Basket, Bramante: «Arbitrare? Una disciplina che insegna a vivere»

Scritto da il 1 Dicembre 2021

L’arbitraggio come stile di vita è quello che ha scelto Angelo Valerio Bramante, arbitro di pallacanestro di Serie A2 e istruttore. La disciplina che può insegnare un mestiere come quello dell’arbitro, come ci ha raccontato Angelo, resta e forma la persona. Ce ne ha parlato durante la trasmissione “Buongiorno Verona Live”.

Come ti sei avvicinato a questo mondo?

Innanzitutto giocavo ed ero molto contento di giocare, poi a un certo punto i miei minutaggi in campo sono calati, ma io volevo essere in campo tutta la partita e quindi ho deciso di iscrivermi al corso da arbitro e rimanere in campo per tutto il tempo e andare a vedere le partite di serie A al palazzetto e quindi le due cose mi hanno incuriosito all’inizio e sono partito così. Avevo 19 anni e mi ero iscritto all’università ed era un ottimo modo di occupare il tempo quando avevo finito di studiare: mi divertivo, mi allenavo, giocavo, arbitravo e facevo un sacco di cose mi piaceva molto.

Adesso arbitri in serie A2, giusto?

Sì la carriera è proseguita negli anni: chiaramente il campionato e l’arbitraggio andavano in parallelo con l’aver trovato lavoro e ho cambiato città, sono arrivato a Verona da Roma dove sono nato, ma l’arbitraggio mi ha sempre accompagnato alla domenica con grande divertimento e con grande passione, integrandosi con tutto quello che facevo perché comunque può essere integrato con tutto.

Quanto è difficile essere arbitro, mantenere l’equilibrio di una partita?

Sì la parola chiave è equilibrio. L’arbitro è una componente al servizio del gioco e al servizio dei protagonisti del gioco una componente molto importante e fondamentale perché tiene in equilibrio il rispetto delle regole. Ci sono state tante partite importanti nella mia carriera: quelle con in palio le finali dei campionati, quelle in cui si giocava una promozione. Partite con 8000 – 10000 persone che guardano.

Se qualcuno volesse avvicinarsi a questo mondo, come deve fare?

Questa è la parte fondamentale dove io mi occupo in prima persona della formazione degli arbitri di Verona ed è sicuramente uno dei modi in cui posso restituire tutto quello che ho avuto dal mio percorso. Per iscriversi ai corsi abbiamo una pagina, diventarbitro.it dove ci si può iscrivere ai corsi che sono gratuiti e sono un’opportunità formativa secondo me molto interessante per chi vuole conoscere le regole e come funzionano e le tecniche con le quali vengono gestite tutte le attività. È sicuramente complesso ma si acquisiscono una serie di skill e di capacità che mi hanno insegnato a vivere.

Qual è la differenza tra arbitro e ufficiale di campo?

Sì gli arbitri sono i tesserati che vanno nel campo di gioco che quindi vediamo fischiare, amministrare violazioni e infrazioni. Gli ufficiali di campo sono i colleghi con la divisa azzurra che sono al tavolo, che registrano i punti, che tengono i cronometri e non è assolutamente meno complesso perché assicuro che gestire apparecchiature come i 24 secondi o come i cronometri sono cose molto impegnative e sono componenti altrettanto fondamentale della partita.

Guarda l’intervista:


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