Casa Shakespeare, la storia e l’innovazione che si incontrano a teatro

Scritto da il 23 Novembre 2021

Nati sotto il segno del “Bardo”, i ragazzi di Casa Shakespeare sono pronti a ripartire dopo un periodo di stop forzato che ha messo in ginocchio il mondo della cultura. Nasce così, la nuova rassegna “Unlocked“, che simboleggia la riapertura dei teatri e che propone spettacoli nuovi e interessanti fino alla vigilia di Natale. Ce ne ha parlato il direttore di Casa Shakespeare, Solimano Pontarollo.

Solimano, parlaci un po’ di Casa Shakespeare. Cosa fate?

Il nostro è un Centro di Produzione Teatrale riconosciuto da quest’anno dal Ministero della Cultura e facciamo teatro. Siamo nati facendo teatro in lingua inglese, il teatro shakespeariano,  ci siamo tuffati nel mondo del Bardo che è così ricco e così radicato nella città di Verona che valeva la pena davvero di approfondire e andare fino in fondo, e come Casa Shakespeare produciamo spettacoli non solo shakespeariani naturalmente, non solo in inglese, e abbiamo in gestione il Teatro Satiro Off che è la nostra casa.

Come l’avete vissuta la pandemia, ma addetti ai lavori?

Sicuramente la scelta iniziale, non solo mia ma proprio di tutta la famiglia di Casa Shakespeare, è stata positiva cioè abbiamo scelto di affrontarla e non scappare. Siamo stati i primi in Italia a proporre il teatro in streaming. Il primo spettacolo lo ricordo perché era il 28 febbraio del 2020, “Peste e processo agli untori” e siamo finiti proprio su tutti i media nazionali perché siamo stati i primi a proporre il teatro online e da lì è partito un racconto della nostra vita anche durante il lockdown, della vita di compagnia teatrale. Questo ha portato a una cosa bellissima perché abbiamo vinto un bando della Regione Veneto del Por-Fesr  e abbiamo fatto nascere un prodotto che si chiama “Streaming Drama” che è diventato un marchio europeo riconosciuto e che è una forma artistica che mescola il teatro con la ripresa dal vivo e, giusto per sintetizzare, si vede solo online, non è in presenza, e permette allo spettatore di essere praticamente sul palcoscenico con gli attori, quindi un nuovo modo di raccontare le storie.

Passando alla vostra nuova rassegna, “Unlocked”, di cosa si tratta?

“Unlocked” significa proprio sbloccare, aprire e riaprire il teatro, con la possibilità di poterci di nuovo incontrare in presenza. La riapertura noi l’abbiamo affrontata in due modi: uno è stato quello di aprire il teatro agli altri spettacoli quindi uno con uno sforzo insomma non indifferente abbiamo coinvolto otto compagnie o per lo meno otto spettacoli teatrali di altre compagnie che accompagnano tutti i giovedì. Siamo partiti il 28 ottobre e arriviamo appunto fino alla vigilia di Natale e contestualmente abbiamo affiancato una proposta con Andrea De Manincor, che è il nostro direttore artistico: “la biblioteca di Casa Shakespeare” quindi presentazioni di libri, incontri anche in collaborazione con Pagina 12 e abbiamo messo dentro il nostro Streaming Drama con dei piccoli accenni, anche perché appunto quest’anno la cosa era molto focalizzata sull’incontro sul ritornare al teatro in presenza, e poi avremo il piacere di chiudere con un debutto, una nuova produzione di Casa Shakespeare che si intitola “La neve di William”, uno spettacolo molto natalizio. Il 16 dicembre, invece, ci sarà anche questa una cosa mai vista a Verona: arriva una compagnia di Bolzano, Prometeo teatro, che propone uno spettacolo per la funicolare quindi lo spettacolo durerà il tempo della discesa, sarà fatto a ripetizione ed è una una proposta davvero innovativa come piace essere un po’ a noi, lo spirito dei pionieri di quelli che affrontano il quotidiano sempre come una sfida anche a proporre qualcosa di diverso.

Guarda l’intervista:


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