Dalla Biblioteca Civica di Verona al Vaticano: l’arte di Sergio Pasetto

Scritto da il 25 Novembre 2021

Una scultura esposta al Vaticano, un’altra che troneggia a Verona, davanti alla Biblioteca Civica: Sergio Pasetto, scultore e pittore è intervenuto ai microfoni di Buongiorno Verona Live per raccontare la sua storica e iconica carriera.

Com’è iniziata la sua carriera?

Avevo sei anni: già alle elementari io disegnavo e un sacco di bambini mi chiedevano scherzosamente dei disegni. Ma questo è uno scherzo. Poi la vera storia della mia pittura parte dal lido di Ostia, a Roma: ero in colonia marina, subito dopo la guerra. Facevo pitture sulle mattonelle e sui sassi che trovavo dei bombardamenti delle case e le signorine addette a noi ragazzini facevano a gara per chiedermi queste pitture. Mi sono accorto che sapevo pitturare e disegnare. Poi finita la scuola mi hanno fatto fare un po’ di studi d’arte. Poi ho lavorato come orafo e continuavo a pitturare. A Milano inizio a fare qualche mostra e lì si accorgono che so dipingere. Addirittura Vittorio Sgarbi mi scrisse una lettera nella quale si dimostrò interessato a una mia opera. Decisi di tornare a Verona, dove ancora non mi conoscevano, e qui ricomincia la mia carriera.

 

Una delle sue opere più famose è quella di Emilio Salgari, che si trova di fronte alla Biblioteca Civica di Verona. Qual è la genesi di questa scultura?

Un giorno ho letto sul Giornale che facevano un concorso per una scultura di Salgari. Ero molto interessato e quindi mi sono dedicato a questo lavoro. Ho presentato qualche proposte e alla fine ho deciso di fare un Salgari che cammina in mezzo alla gente, che poi è stato approvato dal Comune.

 

Nel corso della sua carriera ha avuto anche l’opportunità di incontrare tanti personaggi del mondo dello spettacolo e dell’imprenditoria veronese, come Giovanni Rana e Maria Teresa Ruta.

Ho incontrato tante persone. Una delle mie opere è esposta al Vaticano, oltretutto. Si trova nel corridoio dell’appartamento di Ratzinger è esposta una scultura di Maria Assunta in cielo. Il segretario di Ratzinger mi chiese di seguirlo con la scultura e mi disse che era la prima volta che una persona esterna al Vaticano entrava nell’appartamento di Sua Santità. È stato emozionante e una bella avventura.

Guarda l’intervista:


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