Hostaria, Medici: «È il festival della gente felice»

Scritto da il 8 Ottobre 2021

Mancano poche ore all’inizio di Hostaria Verona, il festival del vino e della vendemmia, che si terrà da oggi a domenica tra piazza Bra e il centro storico. L’apertura è prevista per stasera alle 18. Oltre 350 le referenze vinicole ospiti al festival, dedicato quest’anno alla memoria di Nicoletta Ferrari, fondatrice di DisMappa, l’associazione che dal 2012 promuove la cultura dell’accessibilità in città. A parlarcene è stato il presidente di Associazione Hostaria Verona, Alessandro Medici, intervistato durante la trasmissione “Buongiorno Verona Live“.

«È una grande soddisfazione. Un grande lavoro è stato fatto soprattutto lo scorso anno perché la situazione non era come quella di quest’anno, ma ricordiamo che la settimana dopo l’Italia è andata in rosso. È diventato il Festival della gente felice ed educata: ha apprezzato tutto il lavoro che abbiamo fatto a livello di sicurezza anche quest’anno. Non è stato semplice anche perché alla fine la degustazione si fa nel weekend e le problematiche possono esserci. Ecco perché quest’anno abbiamo messo la regola del Green Pass per chi compra il biglietto di degustazione» ha detto Medici.

«Devo dire che ci siamo allargati rispetto allo scorso anno, non siamo ancora nella grandezza ottimale degli spazi però le cantine hanno risposto con entusiasmo. Quindi via Roma è stata riaperta con gli stand e in più abbiamo riscoperto piazzetta cortile del Tribunale in centro a Verona, che sarà dedicata quest’anno ai vini da fuori Verona. La nostra formula promuove un bere consapevole anche perché comunque ricordo sempre che all’acquisto del biglietto vengono dati dei token e questi token hanno una funzione: ci sono vini classici che valgono un token. Altri un po’ più elaborati che ne valgono 2 e poi quelli della Gran Selezione che valgono i 3 gettoni di Hostaria e, una volta finiti i gettoni, è finito il festival. Ricordo anche gli orari: a parte venerdì che apriamo dalle 18 alle 23, il sabato saremo aperti dalle 11 alle 21 e la domenica dalle 11 alle 20, questo per permettere alle persone poi di poter andare al ristorante o comunque finire la serata godendosi la città».

Guarda l’intervista: 

 


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