Il football americano vissuto e raccontato da Leonardo Agostinis

Scritto da il 8 Ottobre 2021

«Quando ho messo il casco e le protezioni ho chiuso la testa e ho aperto il cuore». Così Leonardo Agostinis, giocatore e allenatore delle giovanili dei Mastini Verona, si è raccontato alla trasmissione “Buongiorno Verona Live“. L’arrivo di Leonardo nella società di football veronese è stato due anni fa, dal calcio. Uno sport completamente diverso che, spesso, può essere anche più violento del football, come ci ha raccontato il giocatore. I Mastini ora sono alla ricerca di nuove forze e hanno aperto il campo ai giovani che vogliono cimentarsi in questo sport.

«Io vengo da vengo dal mondo del calcio e ci ho giocato fino ai 18 anni, poi mio papà mi ha chiesto di provare e ho deciso che questo è quello che voglio fare fin quando riesco a giocare. Insomma si inizia così, per passaparola, e trovare gente è molto difficile in questo sport anche perché è uno sport assolutamente molto sconosciuto. Anche i giocatori che hanno molta più esperienza di me, una volta che hanno iniziato a giocare se ne innamorano. È uno sport che insegna dei valori» ha raccontato Leonardo.

Sull’allenare i più giovani: «Non è molto facile. Però lo si fa veramente molto volentieri perché arrivano ragazzi da qualsiasi zona, gli si dà una mano a capire questo sport, che è veramente complicato, con un sacco di regole un sacco di sfaccettature. Adesso abbiamo iniziato gli allenamenti con Academy quindi il settore giovanile è un progetto molto interessante. Si è formato un gruppo veramente molto bello e mi trovo veramente bene. La cosa fondamentale della giovanile dell’Academy è che viene fatta apposta per pescare dei ragazzi che andranno a giocare in prima squadra, che è il salto di qualità il salto che tutti vogliono fare».

Guarda l’intervista:


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