Il teatro e il cinema secondo Alberto Rizzi

Scritto da il 29 Settembre 2021

Dal cinema al teatro e viceversa. Il regista veronese, Alberto Rizzi, ospite di “Buongiorno Verona Live”, ha parlato delle sue origini fino ad arrivare ai suoi ultimi lavori: il film “Si muore solo da vivi” e lo spettacolo teatrale “Io, Dante e la vacca”.

«Lo spettacolo è nato dalla mia passione per Dante e, visto che si festeggiano i 700 anni dalla sua morte, mi sono voluto sfogare. La vacca, Rossella, è una metafora per leggere la vita. Cosa c’entra con Dante? Dovete scoprirlo».

Sulle differenze tra teatro e cinema: «Per come la vedo io non sono lavori diversi: si usano strumenti diversi, ma il fine è sempre quello di raccontare una storia».

Tante le difficoltà incontrate durante la pandemia, che ha cambiato il mondo dello spettacolo: «Al cinema c’è stato un grosso blocco, ma ora sono ripartiti tutti. Il teatro ha sofferto meno dalla parte produttiva, ma il pubblico sembra far fatica a tornare a teatro».

Guarda l’intervista:


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