Nicolò Sordo, tra attualità, denuncia e drammaturgia

Scritto da il 12 Ottobre 2021

Attore, autore, drammaturgo e scrittore. Nicolò Sordo non ama avere etichette troppo stringenti e questo perchè spazia davvero in quasi tutti gli ambiti del mondo teatrale. Lo scorso 3 ottobre ha vinto il Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli con il testo “Ok Boomer. Anch’io sono uno stronzo” e qualche settimana fa ha pubblicato la raccolta di racconti sul lago di Garda “Col Angeles“. Progetti interessanti di cui ha parlato durante la trasmissione “Buongiorno Verona Live”. 

«La verità è che non ho mai capito a cosa servisse fare teatro: non ha niente a che fare con il nostro tempo, sotto un certo aspetto, quindi questo paradosso mi ha incuriosito. Da lì ho deciso di fare l’Accademia e sono entrato dentro questa lavatrice perché il mondo del teatro è un po’ una lavatrice» ha spiegato Nicolò.

«Il Premio Riccione per il teatro è uno dei più importanti di nuova drammaturgia che ci siano in Italia. Ci sono due categorie: c’è la categoria per quelli sopra i trent’anni e quella dei giovani under 30, anche se io sono comunque borderline a 29 anni. Adesso si parteciperà a un bando di produzione e devo cercare qualcuno che voglia produrre il mio spettacolo. Il testo nasce da un fatto vero: io cerco sempre di fare cose che nascono da fatti che mi riguardano e tanti anni fa mia madre lavorava per una catena di negozi di sport, dove il sabato praticamente tutti quelli che entravano venivano solo a rubare e nessuno comprava niente. Da questo fatto ho scritto questo testo che parla del consumismo, del capitalismo e anche del ruolo delle persone giovani che hanno poca voce».

Sul libro: «Ci sono due aspetti del lago di Garda. Il primo è la vita degli stagionali perchè a un certo punto, come in un teatro, il lago si spegne. E lì nasce il disagio anche perché comunque si sa che il lago di Garda è un posto fatto principalmente per il turismo. E quindi un po’ parla di questo un po’ parla anche di questo mito, l’epoca di Hollywood che è entrata con i parchi tematici».

Guarda l’intervista:


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