Nuova Caldiero, Dalla Tezza: «Tanti iscritti quest’anno. Servirebbe una palestra più grande»

Scritto da il 21 Ottobre 2021

Sono in attesa di avere una palestra più grande, dove accogliere sempre più ragazzi che vogliano giocare a pallavolo. È l’associazione sportiva Nuova Caldiero, nata 15 anni fa su iniziativa di un gruppo di amici partendo proprio dal volley, per poi ampliarsi con altre discipline. A parlarcene è stato il direttore sportivo e allenatore Claudio Dalla Tezza, intervenuto durante la trasmissione “Buongiorno Verona Live”.

«Nel 2006 abbiamo iniziato con questa nuova società di pallavolo, con un gruppo di amici e da lì man mano, su richiesta delle persone del paese, abbiamo iniziato anche con l’hip hop, la danza classica, l’attività motoria per i bambini, l’attività serale e poi un nuovo corso di pilates. Certo la difficoltà con la pandemia c’è stata e noi abbiamo deciso ancora ottobre di chiudere l’attività per genitori, familiari e ragazzi. Abbiamo ripreso appena c’è stata la possibilità di andare all’aperto, poi abbiamo chiesto alle Terme di Giunone di entrare e iniziare a ritrovarci come gruppo non tanto per il gioco ma per socializzare, restare insieme e riprendere le nostre attività».

Nonostante lo stop, però, questa nuova stagione si preannuncia impegnativa per Nuova Caldiero: «Tutti i gruppi sono numerosi e dobbiamo dire di no a qualcuno perché ormai non ci stiamo più in palestra: abbiamo tutti gruppi che vanno dai 16 ai 19 ragazzi. Insomma la richiesta c’è stata. La paura c’era all’inizio, ma la risposta è buona e speriamo che anche in futuro si possano realizzare più squadre…magari se ci fosse qualche palestra in più!»

Tra le squadre principali: «Abbiamo una seconda divisione femminile e una terza divisione femminile, che è un under 16 e farà un doppio campionato. Abbiamo poi altre due squadre allieve e mini volley. Insomma abbiamo sempre le nostre 6/7 squadre ogni anno. Al momento abbiamo già iniziato con la Coppa Verona e una partita non è andata troppo bene, però bisogna insistere. L’importante è che le squadre entrino in palestra, siano felici e si divertano. L’importante è uscire sorridente dalla palestra e convinti di aver ripreso bene di tornare a far squadra e stare insieme».

Guarda l’intervista:


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