Patricks: il soffio irish-folk veronese

Scritto da il 25 Febbraio 2021

I Patricks, gruppo veronese fresco di un nuovo videoclip, ci parlano di loro e delle idee che stanno portando avanti.

Il vostro gruppo propone un genere molto distinto e originale. Come vi siete uniti e come è nata l’idea del progetto in sé?

«L’idea del progetto Patricks non è stata fin dall’inizio pensata com’è oggi, ma si è sviluppata negli anni fino ad arrivare all’attuale formazione, stabile da più di cinque anni. Nasce nel 2012 dall’idea di Alessio, l’attuale chitarrista, di creare un duo chitarra e voce volto alla musica tradizionale irlandese. Di lì a pochi mesi il duo si allarga fino a diventare una band a sei elementi con l’inserimento di Gabriele e Riccardo, rispettivamente ancora oggi il violinista e il flautista della band, e un percussionista e un fisarmonicista.
Negli anni ci sono stati dei cambiamenti di formazione dovuti sia da scelte personali sia da scelte artistiche, e così entrano a far parte della band Margot e Nicolò, ovvero rispettivamente la cantante e il batterista. Inoltre, per avere un sound più moderno ed incisivo, fortemente voluto e ricercato da tutta la band, nei concerti di una certa rilevanza la band si avvale dell’inserimento nella formazione anche di un bassista, come è già avvenuto diverse volte e in occasione delle registrazioni del secondo album Rocky Road To Ireland».

Molto attivi nonostante un anno di stallo. Come è stato per una band vivere il lockdown?

«Per noi, come penso per la maggior parte delle band, è stato strano. Non poter suonare live la nostra musica per molto tempo è stato ed è tuttora un duro colpo, specialmente per il fatto che il lockdown dell’anno passato ha fatto annullare l’intero tour di San Patrizio, programmato appositamente per lanciare il nostro secondo album Rocky Road To Ireland, prodotto dall’etichetta Maxy Sound ed interamente registrato e mixato dal produttore Max Titi, uscito giusto in tempo nel febbraio 2020. E purtroppo ancora l’attuale situazione non permette ancora di riprendere i concerti, e quindi anche i diversi ingaggi che ci sarebbero stati in occasione di San Patrizio 2021 non ci saranno. Nonostante la situazione, però, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cercato di dare il nostro meglio, creando dei contenuti e diffondendoli con i nostri canali social, affinché la nostra musica potesse arrivare comunque al nostro pubblico e non solo! È proprio in quel periodo che abbiamo pensato alla realizzazione del nostro primo videoclip ufficiale, e così, pian piano, siamo riusciti a programmare e ad organizzare tutto il necessario per tradurre in realtà quell’idea, diventata ufficiale da pochi giorni. Infatti il videoclip ufficiale del brano Finnegan’s Wake, presente nel nostro secondo album che prima ho citato, è uscito da pochi giorni e lo si può vedere sui nostri canali social (Facebook, Instagram, Youtube)».

Avete recentemente pubblicato il vostro singolo Finnegan’s Wake. Di cosa parla e com’è stata l’esperienza?

«La trama del brano, e del videoclip che abbiamo realizzato, ruota attorno al protagonista Tim Finnegan, carpentiere irlandese dal bicchiere facile, che a causa del suo vizio subisce un incidente sul lavoro e viene trovato morto. Subito la vedova Finnegan organizza la tradizionale veglia funebre irlandese (“wake” appunto) durante la quale amici e parenti si riuniscono per mangiare, ricordare il defunto e soprattutto bere alla sua memoria, ed è con queste premesse che, da una battuta male interpretata, incredibilmente tra gli ospiti attorno alla salma scatta una assurda rissa “donna con donna e uomo con uomo”. Ovviamente non vogliamo svelarvi il finale, e vi invitiamo ad andare a scoprirlo direttamente guardando il video.Direi che, in un certo senso, il videoclip parla di noi e della nostra idea di musica irlandese. Non è solo musica allegra e adatta a far festa, per noi musica irlandese è sinonimo di convivialità e storie di vita, aspetti delle nostre melodie che cerchiamo sempre di trasmettere.

Com’è stata l’esperienza del video? Direi stimolante e divertente, e allo stesso anche impegnativa e laboriosa. Fin dall’inizio ci siamo dovuti mettere interamente in gioco per capire come mettere in pratica quell’idea che abbiamo avuto in mente sin dal primo giorno, un’idea in cui ci abbiamo sempre creduto e alla quale abbiamo voluto restare fedeli.
Non avevamo assolutamente idea di cosa avrebbe comportato la realizzazione di un videoclip professionale, di tutti gli aspetti organizzativi e gestionali che ci sarebbero stati, veramente un gran lavoro dal primo all’ultimo giorno, ma direi che, visto il risultato, ce l’abbiamo fatta alla grande!

C’è da dire che un grande aiuto ce l’ha dato Marco Lui, su cui abbiamo fatto affidamento per la regia e il montaggio del video. Un vero professionista dalla comprovata esperienza e professionalità. Giusto per citarne alcuni, nei suoi lavori troviamo realizzazioni con Sony BMG, 20th Century Fox, Dreamworks, Ennio Morricone, Danilo sacco (ex Nomadi) e molti altri. Degna di nota anche la sua decennale collaborazione con Fiorello come suo fedelissimo collaboratore».

Progetti per il futuro?

«Sicuramente tornare a suonare live il prima possibile. Abbiamo già qualche possibile concerto importante in vista per quest’estate, quindi speriamo vivamente che le condizioni saranno favorevoli. Poi stiamo già lavorando anche ad altri progetti, ma non vogliamo ancora svelare nulla. Quando sarà il momento opportuno comunicheremo.
Per progetti a lungo termine, invece, magari nuove produzioni musicali e qualche concerto fuori Italia? Sarebbe veramente stimolante ed interessante. Non si sa mai».

Seguite i Patricks su Facebook, Instagram e YouTube e ascoltateli su Spotify.


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