Pesistica, Maria Vittoria Sportelli: «Un mondo sempre più a misura di donna»

Scritto da il 4 Dicembre 2021

Non c’è un’età giusta per entrare nel mondo della pesistica. Parola di Maria Vittoria Sportelli, atleta e allenatrice alla Fondazione Bentegodi e alla palestra Pesistica Bussolengo (della quale è proprietaria). Ospite di “Buongiorno Verona Live”, ci ha parlato di come si è avvicinata a questo sport e della sua carriera che prosegue tuttora a fianco del figlio, Davide Giacalone, anch’egli atleta di pesistica.

Come è iniziata la tua avventura nella pesistica?

Ero a Varese, mi allenavo e facevo arti marziali ma non mi piaceva il contatto fisico. E un allenatore lì dentro mi ha detto: proviamo a fare pesistica. Io non sapevo cosa fosse ed è nato tutto così, in tre mesi ho fatto le qualificazioni per i Campionati italiani. Abbiamo iniziato a fare tutte le gare e la passione è iniziata così dal nulla.

Tu hai iniziato a 26 anni, quindi già da adulta. giusto?

Sì poi mi sono trasferita a Verona perché a Verona ho trovato la Bentegodi che mi ha accettata nella famiglia e ho iniziato ad allenarmi lì con loro, con Claudio Toninel, e mi hanno dato la possibilità poi di aprire una società mia. Nonostante tutto comunque gareggio sempre per la Bentegodi: facciamo parte della stessa famiglia, ci alleniamo insieme in comune, tante volte gareggiamo insieme e io alleno ancora in Bentegodi.

Quante ore ti alleni di solito?

Due ore al giorno tutti i giorni tranne la domenica e le festività.

Quando hai iniziato tu non c’erano tante donne che facevano pesistica. Adesso invece è una disciplina che accoglie anche il mondo femminile…

Di donne ce ne sono veramente sempre di più. Sta diventando forse un mondo più femminile che non maschile, perché si è sfatata questa cosa che è uno sport tipicamente maschile e per cui la donna non è femminile se fa pesi: non è così la pesistica non ti toglie la femminilità. Per cui adesso le donne sono sono ben propense a farlo e vengono volentieri ancor più degli uomini.

Cosa ci dici del tuo palmarès?

Ho vinto varie medaglie a livello nazionale. Medaglie d’argento, medaglie di bronzo e poi quando sono diventata Master ho vinto anche un campionato mondiale, un argento europeo, un bronzo mondiale e continuo a fare queste gare per il piacere di farle e comunque a livello italiano come master sono ancora forte.

Qual è la parte più difficile di questo sport, a livello psicologico?

La pesistica non è puramente forza, ma è molto tecnica, per cui la prima cosa che bisogna imparare è la tecnica per non farsi male e per sollevare il carico. Per cui quando vedi che sollevano un sacco di chili, non è tanto dovuto alla forza, quanto alla tecnica, al movimento, per cui bisogna sempre lavorare sulla parte tecnica. Poi è normale, devi avere anche una dote, non è scontato però tutti lo possono fare tutti.

Guarda l’intervista:


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