Polisportiva Caselle, Fiorini: «Il tennis? Allunga la vita sul serio»

Scritto da il 3 Dicembre 2021

Il tennis allunga la vita: parola del presidente del settore tennis della Polisportiva Caselle Paolo Fiorini. Uno sport faticoso che però è in grado di dare tante soddisfazioni e di mantenere giovani i propri atleti, tra i quali si possono annoverare giocatori di oltre 90 anni, storici soci della polisportiva.

Parliamo della nascita di questo settore, tra l’altro insomma molto importante per la Polisportiva…

Sì diciamo che tutta la polisportiva è un’istituzione per il Paese per il Comune e il nostro settore è nato nel 1975. Il Comune ci ha costruito due campi da tennis ma non c’erano spogliatoi. C’era una ragazza che prendeva le prenotazioni sotto un ombrellone in mezzo al verde diciamo e quindi la stagione successiva invernale non abbiamo potuto giocare e non essendoci i campi coperti, nell’anno successivo, nel 1976 ci siamo guardati in faccia con gli altri soci e abbiamo deciso di coprire uno dei due campi con un pallone pressostatico. Per coprire questo campo ci volevano circa 5 milioni di lire e allora ci siamo auto tassati come soci: chi 100mila, chi 200mila, chi mezzo milione in base alle varie disponibilità con la promessa di restituire tutto il prima possibile. Nel giro di un anno abbiamo restituito i soldi a tutti quelli che ce li avevano prestati. Questo è stato possibile perché da subito abbiamo adottato la politica di tenere i prezzi bassi e di far giocare il maggior numero possibile di ore. L’anno successivo il comune di Sommacampagna ci ha costruito una palazzina con gli spogliatoi, un bar e quindi da lì abbiamo migliorato parecchio la nostra situazione.

Una storia che prosegue tutt’oggi con risultati agonistici anche importanti

Abbiamo ottenuto dei buoni risultati anche agonistici il migliore dei quali è stato un ragazzino di 13 anni che ha vinto gli Internazionali d’Italia di Roma under 14. Purtroppo questo ragazzino poi s’è perso se aveva realmente le possibilità per sfondare nel mondo del tennis. Altro risultato importante sono state delle signore over 45 che si sono classificate fra le prime 8 a livello italiano. Siamo andati a fare finale le Final Eight a Pietra Ligure e lì abbiamo perso il primo turno. Comunque c’è stata la soddisfazione di essere arrivate fra le prime otto a livello nazionale.

Sappiamo anche che tra i soci ci sono giocatori anziani che potrebbero far mangiare la polvere ai più giovani, giusto?

Se ti ricordi un paio d’anni fa era uscito il discorso che il tennis allunga la vita. Allora ecco per confermare questo discorso ti dico che noi abbiamo diversi soci che hanno dai 70 anni in su, tra i quali anch’io. Particolarità del discorso è che noi abbiamo un ragazzino che è nato nel 1926, quindi ha 95 anni, e viene a giocare regolarmente il lunedì e il venerdì mattina con un altro signore che ne ha 85. Lui parte da Borgo Venezia, viene con la macchina e guida da solo, ragiona come stiamo ragionando noi.

Guarda l’intervista:


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