Polisportiva San Paolo, Zuanazzi: «Con il basket l’obiettivo è la continuità e la solidità»

Scritto da il 24 Novembre 2021

Passione per lo sport e attenzione ai giovani. Questi gli ingredienti del settore basket della Polisportiva San Paolo di Valeggio sul Mincio. Un’attenzione che viene ripagata dall’entusiasmo dei ragazzi, come ci ha raccontato il responsabile di sezione, Alessandro Zuanazzi.

Quando nasce la polisportiva Alessandro?

La Polisportiva San Paolo Valeggio è nata nel giugno del 1998 raccogliendo un gruppo di volontari che faceva parte di un’associazione precedente e si è formata alla fine degli anni Novanta per dare la possibilità di sviluppare vari sport all’interno del comune di Valeggio e anche dei dintorni. In questo momento come sport oltre alla pallacanestro che è lo sport dove io in questo momento mi trovo, ma abbiamo sport come atletica, ginnastica artistica, judo e tennistavolo quindi abbiamo un’offerta piuttosto varia che punta a raccogliere la maggioranza della popolazione in termini di fasce di età.

Come avete gestito la pandemia?

Non nego che siano stati due anni molto complessi per noi: per un annetto e mezzo abbiamo sospeso le attività a febbraio del 2020 per poi riprendere a singhiozzo tra settembre e ottobre 2020 e poi, dopo una nuova interruzione, abbiamo ripreso definitivamente a febbraio del 2021.  Se c’è una cosa che è mancata in questo periodo è stata proprio la continuità: sono venute a mancare tantissime persone, tantissimi ragazzini che si allenavano in maniera intensa prima, quindi ci siamo chiaramente trovati anche noi, ma presumo come tante altre società, ad avere molti meno numeri, almeno la metà dei numeri rispetto a quelli che avevamo prima. Quindi abbiamo gestito la difficoltà e per noi quest’anno, quando siamo ripartiti a fine agosto, doveva essere considerato un nuovo anno zero, una ricostruzione un ritorno all’ordine con due obiettivi principali: il primo era quello di avere un po’ di continuità. Il secondo, diventare più solidi nel tempo per andare a coprire poi tutte le categorie che nei vari anni ci sono mancate e che tuttora ci stanno mancando.

Quali fasce d’età coprite con il basket?

In questo momento abbiamo un gruppo di basket che è ripartito con buoni numeri dopo la fase di difficoltà: abbiamo due categorie giovanili che sono l’under 13, che è il gruppo più numeroso e più continuo che si è allenato di più anche durante la pandemia, e il gruppo under 15 composto da alcuni 2007/2008 che sono stati fedelissimi assidui durante tutto questo periodo e che giustamente sono stati premiati con la costruzione di una squadra che va avanti anche da quel punto di vista. E con loro noi ci auguriamo che possano essere il nostro futuro in termini di prima squadra. L’obiettivo è appunto ricreare nel tempo una prima squadra che possa darci delle soddisfazioni almeno pari a quelle che abbiamo vissuto con la prima squadra precedente.

Guarda l’intervista:


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