Soroptimist, iniziative ed eventi per una città più a misura di donna

Scritto da il 11 Novembre 2021

Soroptimist International è un’associazione di donne che si danno da fare per il territorio in cui opera e che mira a sostenere le donne. Nata 100 anni fa in Italia e 65 anni fa a Verona, Soroptimist non si è mai fermata durante la pandemia. A parlarcene è stata la presidente del Club veronese Annamaria Molino intervenuta durante la trasmissione “Buongiorno Verona Live”.

Annamaria cos’è Soroptimist?

«Soroptimist è un’associazione mondiale e nel mondo abbiamo circa 70mila socie. È nata 100 anni fa ed è un’associazione di sole donne: donne professioniste che operano perché ci sia una maggiore affermazione delle donne e perché ci sia un ambiente assolutamente sostenibile. È nata nel 1921, quindi in un momento in cui non era così facile che le donne fossero professioniste e avessero lavori importanti.

L’associazione da quanto tempo opera a Verona?

«A Verona siamo nate nel 1956, quindi questo è il nostro 65esimo anno e si occupa principalmente di organizzazione degli eventi di tipo culturale e di service. Un club service organizza dei progetti per la città. Infatti se uno gira per Verona vedrà in molti posti, musei ma anche in giro per le strade, la nostra targhetta che simboleggia il fatto che abbiamo realizzato qualcosa per la città o per chi ne ha bisogno».

Tanti eventi che avete portato avanti anche durante il lockdown…

«Sì io ho assunto questa presidenza il primo ottobre dell’anno scorso quindi un periodo assolutamente critico. In realtà ci eravamo poste come obiettivo di mantenere attivo il club. Abbiamo organizzato 15 eventi tutti su Zoom, tutti molto partecipati devo dire, non solo da parte nostra. Una decina li abbiamo organizzati assieme a tante associazioni che si occupano di donne: abbiamo fatto parlare le nostre socie che hanno lavori importanti e che raccontavano non tanto di se stesse ma del loro lavoro.

Uno degli ultimi interventi che avete fatto per il territorio è stata la partecipazione al restauro del Busto di Dante Alighieri

«Siamo sempre in contatto con la direttrice dei Musei Civici di Verona, Francesca Rossi, e abbiamo fatto la manutenzione conservativa di un busto di Dante di Luigi Ferrari del 1864, che è stato esposto alla mostra “Tra Dante e Shakespeare il mito di Verona”».

Tante soddisfazioni per voi…

«Sì sono tante le soddisfazioni che portiamo a casa: questo anno del centenario abbiamo deciso di dedicarlo all’ambiente e alle api e abbiamo realizzato un service nazionale: noi a Verona abbiamo  comperato un’arnia l’abbiamo donata a un’apicoltrice e siamo andate da lei, abbiamo imparato tante cose sul miele e abbiamo fatto una bellissima conferenza sulle api. Poi abbiamo realizzato un baby pit stop insieme con l’Unicef per offrire alle donne che devono allattare fuori casa un ambiente tranquillo sereno e riservato. Noi l’abbiamo realizzato a Verona in un centro commerciale. Abbiamo partecipato con una borsa di studio a un concorso di musica: una borsa di studio intitolata a Clara Boggian perché è stata una nostra socia fondatrice. Poi organizziamo ogni anno anche una borsa di studio con la quale premiamo una tesi di laurea in materie scientifiche. Ora stiamo realizzando un service importante che farà la mappatura degli stalli per disabili con un’app in modo che anche un turista o un veronese in città, che abbia realmente un problema disabilità, vede dove può parcheggiare la macchina. Quest’anno il motto dell’annata è “celebriamo il cambiamento”, per superare il divario di genere che in Italia è tra i peggiori in Europa. E poi anche per creare un ambiente più sostenibile da un punto di vista ambientale ma anche sociale ed economico. Quindi l’anno prossimo ci concentreremo proprio su questo, come rivisitare la città e creare dei luoghi migliori più a misura di donna».

Guarda l’intervista:


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