Torna a Verona “Lex & the City”, al via oggi la seconda edizione

Scritto da il 8 Ottobre 2021

Parte oggi la seconda edizione della Festa del Diritto di Verona, Lex & the City. Un’occasione rara per coinvolgere cittadini e studenti su tematiche spesso troppo lontane dalla quotidianità. Il tema della Festa sarà “Diritto per l’avvenire” e sarà affrontato tramite eventi, conferenze, tavole rotonde, incontri aperti al pubblico in cui discutere di lavoro, del futuro della scuola, di aziende e sostenibilità, ma anche di giustizia predittiva, di Costituzione e del ruolo della magistratura. A discuterne, tra gli altri, sono attesi Gherardo Colombo, Sabino Cassese, Paola Mastrocola e Antonella Magaraggia.

Ad anticiparci qualcosa sulla manifestazione sono stati gli avvocati Lamberto Lambertini ed Elisabetta Baldo, membri del comitato organizzativo di Lex & the City, intervenuti durante la trasmissione “Buongiorno Verona Live“: «È un modo per avvicinare alla cittadinanza la normativa e l’organizzazione della Giustizia italiana nella nostra città. È un modo per coinvolgere i giovani per questo aspetto abbiamo un relatore d’eccezione che è il Dottor Gherardo Colombo già vice procuratore capo a Milano e autore di inchieste molto rilevanti come Mani Pulite. Nella prima edizione 700 giovani restarono assolutamente preda della magia delle parole della del Dottor Colombo. Quest’anno i presenti saranno meno per motivi di Covid» ha spiegato l’avvocato Lambertini.

«Nella giornata di oggi gli incontri previsti sono relativi a diritto commerciale e crisi d’impresa alla scuola con due relatori d’eccezione che sono Paola Mastrocola e Luca Ricolfi coordinati dall’ex provveditore Stefano Quaglia. Si parla poi di lavoro con i consulenti del lavoro e poi si parla di giustizia predittiva perché sono tanti i progetti per digitalizzare la giustizia affinché gli algoritmi aiutino a risolvere le questioni di diritto. E poi la sera ci sarà un momento teatrale che abbiamo previsto anche nella scorsa edizione: un reading su storie di donne di Kabul. Relazioni vere diciamo di professioniste a Kabul, che in questo ultimo periodo hanno rilasciato dichiarazioni sul voler rimanere là e continuare a lavorare sperando di salvaguardare la democrazia nel loro paese» ha spiegato l’avvocato Baldo.

Guarda l’intervista: 


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



Traccia corrente

Titolo

Artista