Urbs Picta, l’arte contemporanea alla portata di tutti

Scritto da il 21 Ottobre 2021

Arte contemporanea alla portata di tutti per creare comunità. Questo uno degli scopi di Urbs Picta, l’associazione culturale fondata da Jessica Bianchera che, come ogni anno, ha partecipato ad ArtVerona. Due i progetti presentati durante la kermesse e tanti altri quelli in cantiere per il futuro. A parlarcene è stata la stessa fondatrice di Urbs Picta, intervenuta ieri a “Buongiorno Verona Live“.

«L’associazione nasce alla fine del 2016 e inizia a operare nel 2017 con la specifica intenzione di promuovere progetti sull’arte contemporanea non solo in senso progettuale ed espositivo ma anche soprattutto per avvicinare un pubblico più ampio ai linguaggi dell’arte contemporanea e dimostrare quanto l’arte possa essere uno strumento di relazione con il territorio» ha raccontato Jessica.

«ArtVerona è stata proprio un’occasione per ritornare in presenza. C’erano molte incognite e invece devo dire che l’edizione è andata benissimo oltre le aspettative e che c’è stato tanto entusiasmo sia da parte del pubblico di settore che da quello invece generico dei cittadini e di chi veniva da fuori. Abbiamo partecipato con due progetti: il primo è stato “Blast”, un progetto che portiamo avanti ormai da due anni. Abbiamo lavorato sulla verifica del ruolo dell’immagine in particolare del video delle immagini in movimento nella possibilità di restituire e testimoniare al pubblico dinamiche che hanno a che vedere con la violenza, che può essere intesa sia in senso individuale sia in senso collettivo come violenza di sistema. Il secondo progetto è “How many landscapes“, al quale stiamo lavorando con Fondazione Cariverona: ha avuto un ottimo riscontro di pubblico soprattutto anche nel contesto dei giovani. È una mostra sulla fotografia e sulla possibilità della fotografia di leggere il territorio, di interpretarlo ma contemporaneamente di documentare le sue evoluzioni».

Tanti anche i progetti per il futuro: «Continueremo a portare avanti progetti di cui abbiamo parlato con i programmi pubblici e quindi incontrando la cittadinanza, soprattutto i giovani: partono per la prima settimana di novembre anche i nostri cicli di incontri che sono un po’ una delle caratteristiche della nostra associazione. Ogni anno organizziamo cicli di incontri sull’arte contemporanea per divulgare i linguaggi del contemporaneo. Abbiamo già tanti progetti in cantiere per l’anno prossimo e abbiamo finalmente iniziato anche a dare vita a una serie di pubblicazioni e di cataloghi di mostre, sia pubblicazioni di ricerca per cui adesso abbiamo già dato alle stampe quella di “Blast”».

Guarda l’intervista:


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