Valpolicella Rugby, Ruzzenente: «Il campionato? Per ora è oltre le aspettative»

Scritto da il 5 Novembre 2021

Una storia che dura da cinquant’anni quella del Valpolicella Rugby. Attivi in First XV, insieme al Verona Rugby, la società guidata da Sergio Ruzzenente è partita alla grande in questo campionato post-covid, che domenica li vedrà sul campo contro il Valsugana. Un match complicato, che sarà la “prova del nove”, come ci ha detto il presidente durante la trasmissione “Buongiorno Verona Live”.

«La società, fra qualche anno, compie 50 anni e ha vissuto tutti questi anni con periodi di normalità e di grande accelerazioni. In questo momento come società sportiva stiamo facendo un’accelerazione sia tecnica che organizzativa importante. A fronte della pandemia devo dire che grazie anche all’aiuto del presidente dello Junior Valpolicella Rugby se siamo riusciti a organizzarci in maniera molto professionale: abbiamo sempre fatto gli allenamenti dai più piccoli ai più grandi. È naturale che i numeri specialmente nelle categorie giovanili e dei seniores si sono un po’ affievoliti: invece di essere 30 o 40 in rosa siamo 25 o 30 al massimo» ha spiegato Ruzzenente.

«Il rugby è uno sport per il quale serve veramente la squadra. Serve anche l’aiuto l’un con l’altro perché ci sarà sempre il campione, quello che magari si eleva più di un altro, ma senza i compagni di squadra non si fa niente e ci teniamo molto anche a mantenere il famoso terzo tempo anche coi bambini, perché è un momento di socializzazione in cui si conoscono e quando vanno in campo  giocano meglio e si divertono di più».

Sul campionato in corso: «Direi che va oltre le nostre aspettative. La nostra squadra è sempre stata formata da ragazzi che provengono dalle nostre giovanili e che vengono dopo un anno di pandemia dove hanno fatto allenamenti non sempre assieme. L’inizio del campionato è stato molto positivo perché in tre partite non abbiamo subito sconfitte. Noi eravamo e siamo partiti per non arrivare nelle ultime posizioni. Se arrivassimo nelle prime tre posizioni per noi sarebbe una vittoria. Non pensiamo alla promozione, eventualmente ci penseremo, se però arriviamo nelle prime tre squadre per noi sarà motivo di poter fare, l’anno successivo, un discorso un po’ più importante».

Guarda l’intervista:


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