Veronica, Marta ed Elena: la felicità che sta in una casetta (dell’Avvento)

Scritto da il 12 Novembre 2021

Si chiama “Casetta dell’Avvento” ed è un progetto artigianale che vuole accompagnare grandi e piccoli verso il Natale in modo diverso dal solito “calendario” zeppo di cioccolatini. L’idea, nata da tre veronesi, Marta Dal Corso, Veronica De Siena ed Elena Forafò, è quella di costruire una storia, divisa in 24 capitoli, giorno per giorno e proporre attività ludiche da fare in famiglia. Ce ne hanno parlato Marta e Veronica durante la trasmissione “Buongiorno Verona Live“.

Come è nata l’idea?

V: «L’idea è nata pensando alla mia bimba e al mio nipotino, perché non volevo il solito calendario dell’Avvento con i dolcetti, ma volevo comunque un po’ di dolcezza e per far questo ho pensato: “perché non coinvolgere le mie care amiche Marta ed Elena per una bellissima storia?”. È una storia che può accompagnare questi giorni di attesa e una casetta di legno porta sempre calore nelle case, quindi ho coinvolto Marta per scrivere la storia ed Elena, che è un artigiana e ha delle mani d’oro e ha creato queste meravigliose casette che sono diventate le nostre casette dell’Avvento».

M: «È un prodotto davvero artigianale in tutti i sensi: da un lato perché Elena è un artigiana bravissima e a Erbezzo ha una bottega tutta sua dove lavora il legno e crea manufatti veramente speciali. E poi perché abbiamo deciso di creare questa storia originale e nuova dedicata ai bambini ma anche agli adulti, che possono trovare nei personaggi, Martino e Lianne, diversi aspetti della vita di tutti i giorni che parlano un po’ al cuore. Le attività le abbiamo pensate proprio per fare in modo che le famiglie, insieme ai propri bambini, riescano a condividere il proprio tempo in attesa del Natale, perché alle volte ce lo dimentichiamo e anche come genitori ne siamo molto consapevoli».

Le casette dell’Avvento

Potrebbe essere un regalo di Natale in anticipo…

M: «Sì, dobbiamo dire che effettivamente anche nelle richieste che ci stanno già arrivando non c’è proprio una maggioranza spaccata tra chi lo vuole, ma anzi ci sono tantissime persone sia single ma anche persone che vivono una relazione di coppia che stanno scegliendo di prendersi un pochino di tempo per se stessi. Ed è proprio la ragione per cui noi l’abbiamo pensato: per riflettere su di sé e sul futuro che ci attende».

Tra l’altro la storia, Marta, l’hai scritta pensando a un pubblico di bambini ma anche di adulti. E non è semplice

M: «Diciamo che il linguaggio è semplificato quindi per i bambini è molto più adatto. Il contenuto della storia che lega Martino e Lianne è in realtà un contenuto che parla di diversità, di incontro, di superare alcuni stereotipi che si vivono all’interno di contesti di paese ma al tempo stesso fa anche percepire come sia importante per noi cercare quel pizzico di felicità che ci aiuta ad essere più contenti e a superare anche quegli ostacoli che alle volte ci creiamo per credenze nostre, non per la realtà che ci circonda».

La casetta con cosa viene fornita?

V: «La casetta presenta questo piccolo sacchetto appeso al camino, che sembra proprio Babbo Natale che porta i regali, e dentro si trova ogni giorno un pezzo di storia e un’attività con le due versioni, una versione per piccoli e la versione adulti. Nella versione bambini abbiamo diverse attività che spaziano da cose più manuali e pratiche, come lavoretti natalizi con materiali di riciclo, ma anche momenti da condividere insieme alla propria famiglia, quindi ad esempio una serata da organizzare insieme a mamma e papà. Quello degli adulti funziona uguale: è sempre una storia, attività pensate per prendersi sia del tempo per sé stessi, sia per prendersi del tempo per i propri cari per la propria famiglia, amici».

Quanto tempo richiede la costruzione di una casetta dell’Avvento?

M: «Beh è un lavoro creativo che effettivamente occupa del tempo. Elena in questo momento è in produzione ed è impegnata a segare legna, levigare, colorare…viene fatto effettivamente tutto a mano quindi è un processo lungo: ci si impiegano giornate ed è il motivo per cui noi siamo partiti con il preordine in anticipo, in modo tale da non arrivare giusto al primo dicembre con le richieste. La storia in sè l’abbiamo creata nel mese di ottobre, come anche le attività».

Come si fa a preordinare le casette?

M: «Ci sono due modalità: la prima modalità è quella di contattare Elena nel suo account Instagram, si trova su “l’accento sulla ò” e si può mandare un messaggio a lei per chiedere informazioni sia se si vuole una casetta unica o se si vuole una casetta con due tipologie di attività. Sempre su Instagram in realtà possiamo essere contattate anche io e Veronica: mi trovate come “martadalcorso_piccole storie” mentre Veronica è “vero_desiena”. Abbiamo creato anche un account e-mail in modo tale da facilitare sia il contatto per i preordini, ma anche per farci raccontare, strada facendo, come evolvono le attività con chi deciderà di farle: tiregalolafelicita2021@gmail.com.

Guarda l’intervista:


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